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Tutto per una casa
Dalla Russia alla Siberia fino in Spagna
Orlando Ciprian
Qualche anno fa, durante una tornata elettorale, ho fatto lo scrutatore e ricordo che mi è capitato di trovare su una scheda, sotto il simbolo della Democrazia Cristiana, la scritta “una casa”. Chi l’aveva redatta voleva esprimere il suo più grande desiderio: avere una casa. Ecco, anch’io avevo quel desiderio: possedere una casa tutta mia, magari nel quartiere in cui ero nato e dove tutti mi conoscevano. L’occasione mi capitò, quando in Russia si aprirono dei cantieri per l’installazione di centrali telefoniche. Le località dove operare si trovavano disseminate un po’ in tutto il territorio sovietico, compresa la lontana e gelida Siberia. Passai sei lunghi inverni in Siberia, poi me ne andai in Spagna per altri tre anni prima di ritornare a casa definitivamente ed andarmene in pensione. Alla fine, dopo aver investito tutti i risparmi, compreso la mia liquidazione, per acquistare e ristrutturare l’abitazione che avevo tanto sognato, dovetti affrontare i miei rapporti con mia moglie e la mia famiglia. Valse la pena aver lavorato dieci anni d’inferno per quattro mura di pietra? Per “una casa”? Sicuramente devo dire che almeno ho vissuto.
Cenni sull’autore:
